sabato 6 febbraio 2016

All'ashram di Amma



Leo è Canadese, è un bell’uomo sulla settantina. Sono andata con lui a Trivandrum  un paio di volte, e qualche giorno fa siamo andati all’ashram di Amma. Andata e ritorno in bus, non è lontano il villaggio, circa 80 km, ma abbiamo dovuto prendere: un bus per Trivandrum, un tuc tuc dalla stazione City alla Central Station, un bus per Kollam, un altro bus per Karunagapally e da qui un tuc tuc per Vallikalu, dalle 7 del mattino siamo arrivati alle 12. Abbiamo mangiato in ristorantini molto indiani, visitato l’ashram, visto Amma durante il Darshan. Siamo tornati nel tardo pomeriggio con un tuc tuc fino a Karunagapally, un bus diretto fino a Trivandrum, evviva! un tuc tuc dalla stazione centrale a City Station e da qui il bus per Kovalam, in tempo per il tramonto e la cena all’Industan restaurant , uno dei migliori di Kovalam per noi viaggiatori spartani. Non è sulla spiaggia, non ha pretese, è buono e costa poco, prezzi indiani.
Leo è un ottimo compagno di viaggio. Ho incontrato, nei miei soggiorni indiani, molte donne in gamba  con le quali ho condiviso esperienze, emozioni e ho viaggiato bene. Ricordo Ulrike, Dasha, Pavitra, Patricia, Desirée, Alice e tante altre, quest’anno Barbel e Nathalie. Sì lo scorso anno ho viaggiato un po' con Daniel ottimo compagno di viaggio molto giovane. I giovani sono  più liberi e aperti, in effetti anche le donne che ho incontrato sono tutte più giovani di me e anche MOLTO più giovani come la mia nipote adottiva Alice. E' difficile invece incontrare maschi di età più avanzata, ma qualcuno si trova. Per miracolo.

giovedì 4 febbraio 2016

Il teacher



Ma devo scrivere un sacco di cose, da dove comincio?

Gli insegnamenti di Sree Kumar (anche perché mi servono da appunti per non dimenticare)
Sto imparando molte cose sugli ashram, sui guru, sui cosidetti santoni, sui sadhu. Sul perché alcuni guru tipo Sai Baba e Amma hanno tanti seguaci e sul perché stanno ore a cantare, battere il tempo con le mani, recitare mantra etc. Tutte cose buone che vanno benissimo, ma è il livello base. Terra terra.
Ho imparato perché nelle religioni, in tutte, è richiesto il ‘credo’ assoluto e senza  domande, Idem come sopra, va benissimo, ma è il livello base.
Staccarsi da tutto ciò che è materiale e falso: il corpo e la mente (e qui dietro c’è un lungo discorso che non posso scrivere, sarebbe troppo lungo)  ma ha fatto un esempio facile e chiarificatore.
Una madre sistema il figlio tra tanti giocattoli per tenerlo buono. Il bambino gioca e per ore è tranquillo, ad un certo punto si stufa e abbandona tutti i suoi giocattoli, butta via tutto e richiama l’attenzione della madre piangendo. La madre interviene e lo prende in braccio a quel punto il bambino può anche riprendersi qualche giocattolo, tanto è in braccio alla madre. 
Insomma chi raggiunge la Conoscenza può isolarsi certo, ma può anche condurre una vita normalissima.

Interessante Sree Kumar, questo ometto indiano come se ne incontrano tanti. Magro, non molto alto, in dhoti o con i pantaloni, ma vestito di bianco (bianco India, non candido ma indefinito). La testa mobilissima un po' spostata all'indietro, il collo dritto il mento un po' verso lo sterno. I capelli grigi corti impomatati che si arricciano  sulla nuca, i baffi grigi ben pettinati. Gli occhi roteanti, l'immancabile Tilak sulla fronte, perchè è Hindu Sree Kumar, va al tempio ma ha superato la sua religione, è al di sopra. Conosce ovviamente Cristo e ha parlato a lungo dei suoi insegnamenti e di come sono stati a volte erroneamente interpretati dalla religione che da lui è nata.

Mi ritengo veramente fortunata ad aver incontrato lui e persone come lui.


martedì 2 febbraio 2016

Il tempo non esiste, ma vola via

Oggi 2 Febbraio, le giornate volano via.
Sto cominciando ad organizzare la mia partenza, ho tempo, ma mi porto avanti col lavoro.
Ieri sono andata a Trivandrum con Leo. Leo è austriaco ma vive in Canada da sempre, è una persona molto piacevole. Finalmente un  di una ' certa età'intelligente e interessante, sono davvero rari. Mosche bianche.
Le giornate sono tranquille, la mattina sono sempre impegnata con yoga e meditazione, mi perdo le mattinate al mare, ma le lezioni di Sri Kumar mi piacciono di più, il mare lo abbiamo anche in Europa ed è molto più bello. Qui mi piace guardare l'oceano e sentirne la musica, ma fare il bagno o stare in spiaggia non mi interessa. Pensare che ci sono tante persone che arrostiscono lì tutto il giorno.
Appena sarò ispirata scriverò qualcosina su sri kumar

domenica 31 gennaio 2016

Incollo anche qui il commento di Bruno sui concerti di musica indiana



Quando tornerai dai un'occhiata alla collezione di dischi ECM che ti avevo regalato in passato, troverai un disco con tutti e due. Ho ritrovato quello che ti avevo scritto allora e che potrebbe essere interessante incollare qui sotto:

"Pesco a caso dal mucchio e il primo che viene fuori, forse non tanto a caso, è
proprio quel 'Song for everyone' di Ravi Shankar che tante volte mi ha
riportato, nell'ascolto, alle atmosfere indiane che tu ben conosci. Di Shankar
non dirò molto, è un grande musicista e un grande compositore e le melodie
e le atmosfere di questo disco lo confermeranno al tuo ascolto. Comincerò a
dire qualcosa invece dei suoi compagni di viaggio in questo disco, che
torneranno, come spesso accade nelle produzioni ECM, in altri dischi e altri
organici. In questo disco nessuno è comprimario come sempre accade nelle
produzioni di Manfred Eicher nelle quali i musicisti sono assortiti in modo da
catturare il meglio di ciascuno di essi. Jan Garbarek ha la capacità di portare
il pensiero, l'emozione, in spazi lontani, in profondità imperscrutabili, ad
altezze vertiginose, in precipitosi mozzafiato, e tutto con l'ottone gelido del
suo saxofono norvegese. Zakir Hussain e Trilok Gurtu sono India purissima, il
loro non è un tappeto percussivo ma un poetico disegnare a tocchi,
pulsazioni e fruscii, utilizzando qualunque cosa produca un suono per
riempire il silenzio e sottolinearlo".

sabato 30 gennaio 2016

Nishagandhi festival


Sono stata a sentire i due più importanti concerti della rassegna:


"This year’s Nishagandhi festival will kick off with classical sitar concert by Anoushka Shankar, followed by performances of tabla exponent Zakir Hussain"

Il primo bellissimo con Anoushka Shankar , degna figlia di Ravi Shankar. Bella, brava e simpatica, provo a pubblicare una foto.

L'altro quello con Zakir Hussain, il più grande percussionista di tablas: un mostro di bravura



venerdì 29 gennaio 2016

Personaggi



Ora sono in vacanza, in questi ultimi giorni (già ultimi 10 o 11 giorni qui al Sud) faccio poco o niente e sono anche pigra a scrivere.
Mi sono spostata dal Indian Dreams perché la sera mettono musica tecno e mi son stufata. Ho girato un po’ ed ho trovato un bel posticino. Sono davanti all’oceano, nell’ultimo alberghetto prima della scogliera con il faro. Ha il pretenzioso nome di Sea Flower Beach Resort. Carino, pulito, ho tutto ciò che occorre compreso il respiro dell’oceano che mi tiene compagnia giorno e notte. E’ molto tranquillo, pare che perfino i cani non arrivino fin quaggiù. 
La mattina non perdo mai la lezione di Sri Kumar e praticamente sono impegnata fino alle 11. La giornata rimane corta, oggi sono stata un po’ sulla spiaggia, è molto ventilato e si sta bene anche se fa caldo.
Conosco ormai molta gente, anche senza darci appuntamenti ci si incontra sul lungo mare, nei ristorantini, nelle viuzze strettissime di Kovalam. Ieri sera ho cenato insieme alla signora indiana (che avevo conosciuto allo Small Tiger) e a Leo che ho conosciuto qualche giorno fa. Ci siamo trovati lì per caso e ci siamo seduti allo stesso tavolo.
Leo è un personaggio interessante, austriaco ma ha vissuto quasi sempre in Canada e parla un inglese perfetto. E’ un astrologo, lunghe chiacchierate sulle stelle e su fenomeni vari, mi ha raccontato storie incredibili. Molto interessante.
La mattina presto prima di fare yoga, quindi verso le 7 mi bevo un caffè latte (non vorrei morire di fame visto che la colazione non riesco a farla prima delle 11) quasi sempre incontro delle ragazze che seguono un corso per maestri di yoga. Una è australiana, l’altra inglese di Liverpool. Ovviamente abbiamo parlato dei Beatles, mi ha detto che lei ha studiato musica e il diploma l’ha ricevuto dalle mani di Paul Mc Cartney. Wow!

martedì 26 gennaio 2016

OM ! A spasso con Nathalie

Che full immersion!
Ogni mattina un'ora e mezza di yoga e un paio d'ore di meditazione. Diventerò un'illuminata? Più proseguo e più difficile mi sembra il cammino, mi sa che resterò un'ignorante, ma gli insegnamenti di Sri Kumar sono davvero interessanti. 
Una parte dell'India sta perdendo questa spiritualità. In spiaggia tra le turiste in costume da bagno girano ragazzotti nullafacenti e stupidotti, vestiti all'occidentale alla peggio maniera. Che peccato. Studiano poco  cercano di lavorare il meno possibile, non sono interessati a niente se non a guardare le ragazze e a chattare. Che ne sarà di loro tra qualche anno? Davvero un peccato. 
Per contro ce ne sono tantissimi che studiano e mirano molto in alto, questi non stanno qui a bighellonare sulla spiaggia.

Domani forse vado a Trivandrum con Nathalie. Nathalie è una bella donna spagnola, è un'artista, ha lavorato nell'edilizia occupandosi di materiali, colori, ambientazioni. Ora lavora sempre con le pietre, ma facendo gioielli di pregio che sta cercando di vendere ai ricchi emiri del golfo, con difficoltà, mi dice, perchè essendo donna trova molte resistenze, spesso si sente presa in giro, nonstante i suoi gioielli piacciano molto. Sta cercando un collaboratore maschio che, anche senza capire nulla, e faccia da scudo e si occupi della parte commerciale.