venerdì 17 febbraio 2017
Per la salute
(Sono quasi alla fine dei trattamenti, ma pubblico cosa avevo scritto quando ho iniziato)
Preso
appuntamento dal famoso dott Unni ho iniziato i trattamenti. Finalmente mi godo
qualche massaggio.
Ne avevo già
ricevuti alcuni appena arrivata, non male, ma qui dal famoso dott Unni è
un’altra cosa.
Dunque: per
la mia schiena e torcicollo che ancora mi dà problemi, mi ha proposto il
massaggio con i piedi.
Non nel
senso che è malfatto, è fatto proprio con la pianta del piede. Spaparanzata a
terra, su un materassino e ben unta di olio, vengo stiracchiata da un energumeno
indiano che si regge su corde appese al soffitto. Subito mi ha fatto un po’
senso, ma mi sono abituata presto a questo tipo di contatto devo dire che è
molto efficace.
Dopo passo
nella stanza accanto dove due signorine, canticchiando e chiacchierando in
malaialam, mi massaggiano tutto il corpo con una polvere verde.
Gli stessi
movimenti, la stessa pressione, è piacevole vederle lavorare insieme. Quando
hanno finito sembro un ramarro.
Dopodiché, dopo averlo ripulito, mi ridistendono sul lettino e iniziano a
versarmi addosso latte caldo, molto piacevole! Poi mi fanno stare distesa sulla
pancia e mi preparano due laghetti sulla schiena dove versano olio caldo, uno
sul sacro e uno a metà schiena sulla colonna.
Per ultimo massaggio al viso e pulizia delle narici e della
gola, questo non è molto piacevole, perché le gocce per il naso bruciano molto
e il fumo che fanno respirare alla fine brucia anche di più, ma fa bene e
disinfetta.
Anche le medicine che mi danno non sono molto piacevoli,
generalmente sono tisane amarissime.
Ora dicevo, sono alla fine. I trattamenti non sono stati sempre uguali, all'inizio vengo sempre asfaltata con i piedi, ma gli altri trattamenti ogni tanto cambiavano, quasi sempre molto piacevoli.
Ora dicevo, sono alla fine. I trattamenti non sono stati sempre uguali, all'inizio vengo sempre asfaltata con i piedi, ma gli altri trattamenti ogni tanto cambiavano, quasi sempre molto piacevoli.
martedì 14 febbraio 2017
Lati negativi
Una cosa la
devo dire: viaggio da tanto tempo, la natura è meravigliosa, qui in India a
Kovalam ho questa bella camera che si affaccia su un palmeto. Le tonalità di
verde ci sono tutte, i colori dei fiori esplodono ovunque. I canti degli uccelli
sono una musica continua.
Tutto questo
è vero, ma c’è un lato negativo.
La
spazzatura è presente ovunque. Il problema non è solo dell’india, anche da noi
non si scherza, solo che da noi è più occultata e magari qualche sforzo per differenziare e riciclare lo facciamo anche.
Leo che è
stato qui 50 anni fa ricorda una spiaggia
deserta, solo poche case dei pescatori. Ricorda il mare di Kochin pulito, ora è
una fogna.
Io ricordo
l’India dei primi anni 80, mucchi di spazzatura per le strade e fogne a cielo
aperto, ma non c’era la plastica e il vetro era poco e prezioso che nessuno lo
buttava.
Ora
dappertutto si trovano mucchi di plastica dalle bottiglie ai sacchetti,
alluminio, polistirolo, materiale edilizio di ogni genere e vetro , piattini di
cartone, posate di plastica e chi più ne ha . . . .
In qualche
posto stan cercando di mettere dei cestini per i rifiuti, ma qui a kovalam non
ce ne sono e la gente butta a terra tranquillamente.
Abbiamo visto alcune scene incredibili.
Una giovane coppia in spiaggia, indiani benestanti:
Lei lega bene una busta di plastica piena di rifiuti e la lancia nel mare il più lontano possibile. La busta galleggia e il mare la riposta verso riva, lui si alza e va a recuperarla. Bene mi dico lei ha fatto una stronzata, ma lui ripara.
No, lui apre la busta di plastica e getta in mare sia la busta sia il contenuto. Restiamo allibiti, anche perchè sono giovani e dovrebbero capire.
domenica 12 febbraio 2017
domenica 5 febbraio 2017
giovedì 2 febbraio 2017
A spasso per Kochin
Ero già
stata a Kochi, ma per poco tempo e passeggiare per le sue strade con calma è
stato piacevole.
Il mare , le
reti cinesi, le chiese, il miscuglio di stili della città, le vecchie
abitazioni hanno un fascino particolare.
Kochi è
diversa da tutte le altre città indiane, ma come le altre è piena di contrasti.
Puoi prendere un buon caffè in un bar modernissimo e camminare nella spazzatura
tra i rifiuti di ogni genere.
Molto triste, credo che ormai sia impossibile ripulire
certe zone,del resto, anche da noi . .
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