venerdì 7 febbraio 2020

71 anni a Cola Beach

Il bungalow nido d'acquila fotografato dal ristorantino
   


Ho voluto festeggiare i miei 71 anni qui a Chola, in un bungalow piuttosto spartano. Come se fossi ancora giovane. 
In effetti eravamo l'unica coppia con i capelli bianchi, c'erano altre 7 o 8 persone che non superavano i 30 anni


martedì 4 febbraio 2020

ultime foto di Kovalam

Addio Lonely Planet











Una gita in barca

 Appena lasciata Agonda e la sua spiaggia la natura è molto selvaggia. rocce e giungla dove le scimmie sono sovrane

PARTENZA




HONEY MOON BEACH

BUTTERFLY BEACH


BUTTERFLY BEACH

BUTTERFLY BEACH UNA BELLA PICCOLA SPIAGGETTA


L'ISOLA DELLE SCIMMIE
HONEY MOON BEACH 

Ho visto anche molti delfini, ma troppo impegnata a vederli saltare non ho fatto fotografie

lunedì 3 febbraio 2020

I NUOVI NIDI !!

RICORDATE I PRIMI DUE NIDI?
CE NE SONO  4 IN PIU', L'ULTIMO E' DEL 30 GENNAIO.
NEL MESE DI GENNAIO HANNO CREATO 6 NIDI!

sabato 1 febbraio 2020

Le tartarughe


Tornata ad Agonda per prima cosa  ho fatto una passeggiata per andare a controllare i nidi delle tartarughe.
Ogni volta c’è un nido nuovo ora sono 5 o 6, Il più vecchio è del 2 gennaio e spero che escano dal nido prima della mia partenza.Vederle è difficile perché la schiusa avviene o a sera con il buio o al mattino prima dell’alba.

Come ho scritto in precedenza il mare ogni tanto scava nella sabbia e crea un muro, una vera e propria falesia di sabbia, Quando siamo tornati da Kovalam la spiaggia era di nuovo normale, ma alcuni giorni fa, forse con la luna nuova il mare ha ricreato il muro.

Il 31 sono andata a controllare i nidi pensando di non trovarne di nuovi invece ce n'è uno  datato 30 gennaio. Questo significa che la bestiolina ha scalato la falesia di sabbia per andare a deporre le uova lontano dal mare, dove la spiaggia forma una conca. Come avrà fatto?

La cosa strana è che a parte il nido n.1 che è solitario e  un po’distanziato gli altri creati a distanza da 5 a 10 giorni uno dall’altro sono tutti allineati nella stessa zona. Metterò delle foto.

giovedì 30 gennaio 2020

La gente di Kovalam due parole per


Per un vecchio pelle e ossa, con le ginocchia ormai deformate dall’artrosi che fino all’anno scorso lavorava al trasporto di rifiuti organici. Li raccolgono in cassette e la sera li trasportano sulla testa. Le cassette sono molto pesanti. Gli uomini devono essere robusti.

Quest’anno il vecchio non c’è più, ma l’ho visto sulla strada per Samudra,  passare sul sentiero che costeggia gli alberghi 5 stelle.
 Raccoglie bottiglie di plastica, ce ne sono tante disseminate ovunque. Aveva in testa un grande sacco e con molta fatica saliva  aggrappandosi alla recinzione che separa i poveri dal lusso degli hotel per super ricchi.
Tra un po’ non riuscirà neppure più a fare quel lavoro e morirà di inedia da qualche parte.


La signora in bianco
Lei non era poverissima, ma insomma . . viveva in una casetta vicino al tempio e del tempio si prendeva cura. Era ormai vecchia e mezza cieca, ma mi riconosceva e mi salutava sempre. La ricordo con il sorriso sdentato, con il  suo sari di tela  bianca estirpare le erbacce intorno al muretto che circonda il tempio.
Ho visto la sua foto e ho capito che era morta. Ho chiesto ai ragazzi del ristorante Alan (che ora si chiama Banana Leaf), mi hanno detto che è morta in agosto, aveva 87 anni.




Il vecchio trasportatore di rifiuti


La signora del tempio

La gente di Kovalam

Coconuts man


Cannucce dI CARTA !!!!!



LONELY PLANET


Che piacere ritrovare tutti o quasi tutti.
Qualcosa è cambiato e qualcosa no.

Lonely Planet uno dei nostri ristoranti preferiti è sempre uguale, gli stessi camerieri, gli stessi asciugamani sulle sedie (utilissimi dato il clima umido), Lo stagno con le ninfee popolatissimo di uccelli, pesci, insetti, serpi. Sempre uno spettacolo, mi incanto starei ore a vedere cosa succede, un documentario dal vivo.

Il Suprabhatan è sempre uguale, sempre piacevole, il proprietario è lo stesso, ma il cameriere storico non c’è più. Al posto suo un uomo molto piacevole, un pescatore con jeans e tee shirt, i capelli ricci un po’ bruciati dal sole.
Ci è mancata però l’eleganza del vecchio cameriere, sempre con pantaloni scuri con la piega e camicia  fresca di bucato.

Lo straccio magico attaccato alla parete c’è sempre, quello che usano per asciugare i bicchieri, i cucchiai, le mani, il piano d’appoggio etc, solo che lo scorso anno era a quadri banchi e rossi e quest’anno è a quadri bianchi e verdi

L'Hindustani !!! il ristorantino è sempre uguale, i proprietari sono sempre la simpatica coppia che conosciamo da anni, il figlio è grandicello ormai ma c'è una novità: c'è una nuova marmocchietta di 7 mesi che assomiglia tutta al papà

Sulla spiaggia ci sono sempre tutte le nostre donnine che vendono frutta,   il mio amico dal sorriso strano sotto i baffi ormai bianchi che vende teli (ne ho comprato uno anche quest’anno),   il venditore di noccioline tostate, il nostro caffè a 10 rupie, il coconuts man, sempre lui sempre più ricco e grassoccio. Lui stesso conferma che questo lavoro gli piace e rende bene. Sa scegliere i cocchi, lavora all’aperto e quando gli pare, non ha padroni. E’ superveloce a servire i clienti. Non aumenta i prezzi, nemmeno ora che le cannucce di carta costano di più.

SI PERCHE’ ORA IN INDIA HANNO ABOLITO LE CANNUCCE E I BICCHIERI DI PLASTICA. EVVIVA! BRAVI, NOI IN EUROPA NON CI SIAMO ANCORA ARRIVATI

Che piacere ritrovare tutti o quasi tutti.
Qualcosa è cambiato e qualcosa no.
Lonely Planet uno dei nostri ristoranti preferiti è sempre uguale, gli stessi camerieri, gli stessi asciugamani sulle sedie (utilissimi dato il clima umido), Lo stagno con le ninfee popolatissimo di uccelli, pesci, insetti, serpi. Sempre uno spettacolo, mi incanto starei ore a vedere cosa succede, un documentario dal vivo.
Il Suprabhatan è sempre uguale, sempre piacevole, il proprietario è lo stesso, ma il cameriere storico non c’è più. Al posto suo un uomo molto piacevole, un pescatore con jeans e tee shirt, i capelli ricci un po’ bruciati dal sole.
Ci è mancata però l’eleganza del vecchio cameriere, sempre con pantaloni scuri con la piega e camicia  fresca di bucato.
Lo straccio magico attaccato alla parete c’è sempre, quello che usano per asciugare i bicchieri, i cucchiai, le mani, il piano d’appoggio etc, solo che lo scorso anno era a quadri banchi e rossi e quest’anno è a quadri bianchi e verdi
Sulla spiaggia ci sono sempre tutte le nostre donnine che vendono frutta,   il mio amico dal sorriso strano sotto i baffi ormai bianchi,che vende teli (ne ho comprato uno anche quest’anno),   il venditore di noccioline tostate, il nostro caffè a 10 rupie, il coconuts man, sempre lui sempre più ricco e grassoccio. Lui stesso conferma che questo lavoro gli piace e rende bene. Sa scegliere i cocchi, lavora all’aperto e quando gli pare, non ha padroni. E’ superveloce a servire i clienti. Non aumenta i prezzi, nemmeno ora che le cannucce di carta costano di più.
SI PERCHE’ ORA IN INDIA HANNO ABOLITO LE CANNUCCE E I BICCHIERI DI PLASTICA. EVVIVA! BRAVI, NOI IN EUROPA NON CI SIAMO ANCORA ARRIVATI