giovedì 23 febbraio 2012

Un alberghetto






Sono piombata nell'India profonda. Sono arrivata in una cittadina vicino all'aeroporto di Chennai dopo aver visitato Mamallapurai che merita veramente anche se piena di gruppi di turisti. Tanto turismo interno.
Bene sono arrivata in albergo, un albergo nuovo, talmente nuovo che e' in costruzione. E' su una strada trafficatissima, ma di piu'. al lato stanno facendo dei lavori, per cui c'e' un canale scavato lungo tutta la strada, il marcapiede e' inesistente. Macerie immondizia, mucche, capre e tanto ma tanto traffico strombazzante. . Mi hanno assegnato la camera n. 125. E' nuova ma come tutte le cose nuove in India nascono gia' vecchie. C'e' un gran letto a tre piazze che occupa tutta la stanza. c'e' il televisore, l'aria condizionata, ma non c'e' una lampada per leggere, non c'e' nemmeno una sedia' non c'e' uno specchio da nessuna parte. C'e' un bagno quasi discreto. Entro, il letto ha un lenzuolo bianco tirato perfettamente. lo apro e sotto c'e' un lenzuolo sporco stropicciato e  . .  lasciamo perdere. Ovviamente mi faccio cambiare tutto. Molto gentili, ma parlano solo tamil.  Esco in questo caos per cercare un internet point, mi barcameno tra tuc tuc, mucche capre immondizia e macerie, Eccomi qua l'ho trovato. Vorrei fotografarlo perche non si puo' spiegare quant'e' piccolo, mi sembravano scatoloni appoggiati al muro invece sono i gabbiotti con dentro un computer. Ce ne sono almeno 6 e la stanza e' poco piu' grossa del mio bagno e' al piano superiore di un vecchio edificio edificio, a furia di chiedere l'ho trovato.. Non so se riusciro' a fare una foto della strada in cui 'abito' ho le batterie della macchina fotografica scariche, ma comunque non rendera' mai l'idea del casino, del rumore e della polvere. Sotto l'albergo c'e' un ristorantino nuovo anch'esso, stasera lo provero' Ah dimenticavo mi sono fatta portare in camera un the. Pessimo! Ma ho solo una notte e comunque ora la mia camera e' abitabile, mettero' i tappi nelle orecchie.Ora se riesco ad uscire dal gabbiotto del computer (molto piu' piccolo di una cabina elettorale) mi avvio verso il mio albergo nuovo.

martedì 21 febbraio 2012

Arrivederci

Oggi e' il mio ultimo giorno ad Auroville, domattina parto per Mamallipuram e il 24 per Chennai e per l'Italia.

Per salutarvi parliamo di cibo: vi scrivo la ricetta per preparare il dal.
Soffriggere carote e cipolle , aggiungere il dal (lenticchie), si possono mischiare tipi diversi  quello rosso, quello bianco di grandezze diverse, come vi pare. Aggiungere acqua, in po' di cumino e un po' di curcuma (Tumeric) e cuocere. Facile facile. Gli indiani friggono le spezie in olio prima di aggiungerle ai legumi.

Preparano poi il cavolfiore in un modo che a me e' piaciuto molto:
Lessare il cavolfiore ma tenerlo al dente. dividerlo a pezzi infarinarlo nella farina di mais  quella bianca pero', friggere in olio bollente aggiungendo le spezie (Gobi Manchurian mix)

Ieri sera ho cenato alla terrace sopra la Solar kitchen, generalmente la sera mi tengo molto leggera anche perche' vado a dormire presto, ieri invece non so perche' ho esagerato.
C'era il lassi alla banana vuoi non prenderlo? A me piace molto ma sarebbe bastato come cena da solo. Poi volevo prendere l'humus, ma mi sembrava che il lassi (yogourt e banana frullati) insieme alla farina di ceci non fosse un buon abbinamento, quindi ho optato per il piatto del giorno che consisteva in zuppa di spinaci, insalata di verdure, una fetta di polenta, (si' proprio polenta ben calda che si accompagna bene con la temperatura) ben condita e un dolce piccolino ma con il cioccolato. Dopo mi sono fatta la solita pedalata per tornare a casa e ho digerito tutto (la polenta pero' non l'ho mangiata, mi sembrava troppo)

Rare volte, in questi due mesi,  ho mangiato carne o pesce,  non ho  bevuto mai  neanche un bicchiere di birra! Qui non si trova alcun tipo di bevanda alcoolica, ma a Pondy volendo si trova la birra. Speravo di dimagrire, ma nonostante la dieta, lo yoga e la bici, credo di non aver perso neanche un etto.

A presto!

lunedì 20 febbraio 2012

Ultimi giorni

Oggi e' martedi' 21 febbraio, non capisco perche' il blog mi segna ancora la data di ieri, ma non facciamoci troppe domande.

Solo piu' oggi e domani, poi partiro' per Mamallapuram la mattina del 23. Staro' un giorno a Mamallapuram e  la sera arrivero'  nei pressi dell'aeroporto dove spero di trovare un alberghetto per l'ultima notte. Il 24 mattina avro' il volo per Delhi e poi per Milano.

Ora che sto ripendendo a spikkare inglish fluently  e ad andare in bici con piu' disinvoltura  e' ora di rientrare.
Qui sta iniziando a fare molto caldo e sebbene a me piaccia il caldo devo dire che a volte e' pesante, non oso pensare cosa sara' nei mesi di aprile e maggio.
Sono due mattine che mi sveglio con una nebbia calda e umida, poi viene fuori il sole. E' ancora sopportabile, ma a pedalare si suda moltissimo.
Da quando sono qui ha piovuto n'ora,il giorno in cui  ero a Pondy con la ragazza di TaiWan, diversamente sempre cielo sereno e sole a picco!
Stanno sbocciando tanti tantissimi fiori di ogni colore.

Tra poco andro' a mangiare, nel pomeriggio devo cominciare a sistemare il bagaglio, poi forse, (ma forse) faccio ancora un salto a Pondy. Devo riabituarmi a fare dei programmi, finora ho vissuto alla giornata, ma avendo un volo tra pochi giorni mi  devo organizzare. Mh questo mi disturba un po'

Non ho mai parlato dei lati negativi. Ci sono. E' comunque India con la sua natura selvaggia.
A parte i problemi dovuti al ciclone per i quali abbiamo avuto la corrente solo verso fine gennaio, ora continua a mancare spesso. C'e' un generatore, ma la torcia deve essere sempre a portata di mano.
Le notti sono allietate da insetti d'ogni sorta, a parte le zanzare che, nonostante tutte le finestre abbiano la zanzariera,  sono poche ma ci sono. Ho ritrovato qui degli insettini neri con i quali avevo convissuto nei miei primi viaggi in India. Ricordo che a Kajoraho nelle camere in cui avevamo dormito ce n'erano a migliaia. Qui no, ce ne possono essere venti venticinque per notte, non pizzicano, ma vederli svolazzare e passeggiare per il soffitto non e' piacevole.  Poi ci sono quei   ragni bruttini che si spostano saltando e mordono. le formiche che invadono dappertutto etc etc etc.
Dormo tranquilla quando in camera c'e' un geco che cammina sul soffitto, ma non tutte le notti mi viene a trovare.

Ancora a Pondy





Ieri lunedi 20 febbraio sono andata a fare ancora un massaggio in acqua, molto rilassante, poi, chiamato il solito tuc tuc, ho deciso non rientrare a casa, ma di proseguire per Pondy, volevo ancora fare un po' di acquisti, Si trovano tante cose interessanti a prezzi per noi molto convenienti.
Ho finito il massaggio alle 14 e avevo una gran fame, Ho chiesto al driver di accompagnarmi in un ristorante indiano. Bravissimo il mio autista, si e' fermato lungo la main road davanti ad un buon ristorante che si chiama Vanakam Puduvai (Chettinad Restaurant). Finalmente un autista che non mi propone un posto per turisti! Ero l'unica europea, ho mangiato ovviamente il thali perche' e' comunque il loro piatto piu' comune. Ottimo, ho notato che le scodelline sono allineate in ordine, le ultime tre sono a destra e si inizia con la prima a sinistra. Ho speso quanto si spende in un buon ristorante indiano 103 IR ( 1 euro e 50) anzi ho speso anche un po' di piu' perche' ho bevuto la pepsi e ho preso il naan che a me piace molto ma non c'entra nulla con il loro piatto tipico.
Dopo,  rifocillata e rinfrescata mi sono fatta accompagnare a Pondy, ho fatto un po' di acquisti e verso le 17 sono rientrata a Samasti in Auroville
Nella citta' di Pondy c'e' un altro buon ristorante indiano, quello in cui ero stata con Clare, la maestra di canto canadese. E' il Suguro restaurant di Mission Street, qui ci sono stata una seconda volta a mangiare il dosa, altro piatto tipico del Tamil Nadu. Rigorosamente vegetariano,  buono e piu' facile da mangiare. E' una specie di grossa crepe che ha all'interno un miscuglietto di verdure e alcune coppette di salsine nelle quali si intingono i pezzi della crepe strappati con le dita della mano destra..

Una giornata con Maria Monti

Oggi il blog pare funzionare, non so perche' ogni tanto fa le bizze.
Sono agli ultimi giorni, la partenza si avvicina.
Sabato ho concluso brillantemente un corso di massaggio ayurvedico. E' stato molto impegnativo mi e' piaciuto e ho imparato.
Domenica ho deciso di riposarmi andando al mare, con grande piacere ho saputo che Maria  sarebbe venuta con me volentieri. Le ho telefonato ed abbiamo deciso di andare, Il suo autista di fiducia non era disponibile, cosi' mi ha chiesto se conoscevo io qualcuno, anche il tuc tuc le sarebbe piaciuto. Detto fatto ho chiamato il solito tuc tuc che pago come un taxi, ma il driver e' bravo e disponibile. Siamo partite traballanti e svolazzanti con il  tuc tuc.
Abbiamo fatto una passeggiata, poi siamo andate in un ristorantino che avevo gia' provato con Grrace, e' nel villaggio di pescatori, ma  in una via inerna, non sul mare. E' gradevolissimo con le sedie e i tavoli in bambu' all'ombra delle palme e dei sari colorati utilizzati come tende parasole.
Abbiamo mangiato pesce alla griglia (e bevuto sprite!). Abbiamo fatto un giro tra le bancarelle, tutto molto adagio, perche' Maria che ha piu' di 70 anni ha avuto un qualche guaio con la salute e ora ha problemi di equilibrio, cammina appoggiandosi ad un ombrello (non vuole usare il bastone) e deve stare molto attenta a dove appoggia i piedi, nonostante cio' va dappertutto. Abbiamo preso un po' di sole in spiaggia e verso le 17 siamo tornate con il solito tuc tuc.
Ne ho approfittato per chiederle della sua vita, non mi pareva vero averla a disposizione una giornata intera e non sapevo se   avrebbe parlato volentieri di se' stessa, ma mi ha raccontato . .
Di Giorgio Gaber il suo primo grande amore, delle canzoni che con lui ha scritto e ha cantato, del lavoro nel teatro, del lavoro con Paolo Poli,  delle canzoni di protesta, per le quali ha anche avuto dei problemi,  della sua conoscenza di Fausto Amodei. Quando le ho nominato Fausto Amodei  e le ho detto che ogni tanto lo incontro al Folkclub o a Maison Musique si e' messa a ridere e mi ha detto di salutarglielo e di chiedegli cosa ne pensa di Auroville.
Mi ha cantato qualche pezzo di canzone, mi ha detto che l'ultimo lavoro che ha fatto lo ha fatto per il teatro ed e' stato uno spettacolo su Savitri. L'ultimo cd che ha inciso si chiama Oltre Oltre, ma non e' in vendita nemmeno su internet, era dispiaciuta che non ne aveva  con se' neanche una copia, me l'avrebbe  regalata volentieri.
Mi ha detto, ridendo un po' di se' stessa, che piu' volte nella sua vita ha avuto delle "crisi mistiche" e' sparita per un po' di tempo e poi ha ripreso il lavoro, cambiando magari genere.
E'   brillante spiritosa simpatica, soprattutto molto ironica con se' stessa. E' ancora una bella donna, alta, un bel viso e due grandi occhi azzurri.
E' stata una giornata molto piacevole terminata con un the a casa sua, nell'appartamento dove abita in Auroville. Ad Auroville viene da diversi anni, ma la sua casa e' a Roma, non credo diventera' mai aurovilliana. 

martedì 14 febbraio 2012

flora e fauna






Anche oggi ho un pochino di tempo. Meno male che si avvicina la data di partenza, perche' comincio ad avere anche qui troppi impegni.
Fa sempre piu' caldo, non so davvero come si stara' in aprile e maggio che sono i mesi piu' caldi. Ormai dormo quasi ogni notte con il ventilatore acceso e la finestra aperta. La sera e la  notte comunque si sta bene ma di giorno il sole picchia. In compenso stanno sbocciando tanti bellissimi fiori, quando sono arrivata erano poche le piante fiorite, forse anche a causa del ciclone ora invece le bouganville sono cariche di fiori rossi e rosa, cosi' come l'ibiscus, poi ci sono cascate di fiori azzurri, gialli, viola ovunque, alberi con fiori bianchi, e' una meraviglia.
Continuano a cantare molti uccelli, per fortuna non tutte le notti sono intorno alla casa dove abito se no occorrerebbero i tappi per le orecchie.
Il grido che pensavo essere del pavone, ho scoperto che e' invece quello di un uccello notturno grande come un allocco. lo chiamano anche l'uccello della follia. il suo cantare parte da una nota e si alza sempre piu'. Esegue due melodie diverse, molto belle, ma in effetti ti trapana il cervello se ce l'hai vicino. Il pavone emette delle grida paurose, sembra un gatto in calore, la sera (e qualche volta anche la notte) uno canta e altri rispondono, possono andare avanti anche per un'ora. Poi ci sono le 7 sorelle, uccelli grigio-marroncino di media grandezza che viaggiano sempre in gruppi di 7. Non sono mai riuscita a contarli, ma in effetti sono sempre in gruppo. Poi i colibri' piccoli e graziosi, un uccello giallo canarino che ho visto solo da lontano. Altri neri e con la coda biforcuta assomigliano alle nostre rondini, poi la bellissima upupa e i corvacci.
Tutti insieme fanno dei bei concerti ma i corvi, i pavoni e l'uccello della follia e' meglio sentirli da lontano!

Come farsi fregare consapevolmente

Pensavo di non scrivere oggi invece eccomi qui. Il blog non mi funziona ma comincio a scrivere una mail, poi faro' un copia incolla.
Sono venuta alla Town Hall (il centro amministrativo di Auroville) perche' avevo bisogno di ricaricare la mia carta di credito di Auroville e anche di avere dei soldi in contanti. Denaro in contante non ne potrebbero dare, ma c'e' un'impiegata piu' sveglia delle altre che riesce a farlo facendo fare al denaro un giro sulla carta. Il problema e' che non  sempre riesco a beccare questa ragazza. Oggi ce l'ho fatta, e' stata velocissima e ora mi rimane un bel po' di tempo libero.
Ho fatto un paio di affaroni:
Ieri avevo bisogno di andare al mercatino  e al villaggio per fare un po' di spesa, col caldo che faceva non avevo voglia di andare in bici, anche perche' il ritorno e' tutto in salita e il tempo che avevo era poco. Ho chiamato il tuc tuc.
Mi piace molto viaggiare in tuc tuc, lo preferisco al taxi. Sul taxi mi pare di essere una ricca turista mentre sul tuc tuc mi sento piu' vicina alla gente. E risparmio anche direte voi. NO non risparmio, il tuc tuc costa come il taxi, a volte addirittura  di piu' ed e' molto piu' scomodo. Questo e' l'affare numero uno.
Secondo affarone, sono qui all'internet point della town hall, e' molto comodo, le tastiere sono morbide, ma e' a tempo, ho a disposizione solo 45 minuti. E' free, ma mi ha detto l'impiegata in sari rosa che ormai mi conosce e mi chiama per nome, mi ha detto che e' a offerta libera. Morale ho pagato di piu' per avere meno tempo a disposizione, ma lei e' gentile e mi spiaceva dirle di no. L'inportante e' farsi fregare consapevolmente.