venerdì 28 dicembre 2018

Cambiato casa


Ogni anno è un po’ più difficile, che dire, invecchio e sento le energie diminuire. Ma sono ancora qui, vispa abbastanza per organizzare il tutto, voli, trasferimenti, sistemazioni.

Abbiamo dovuto/voluto lasciare il nostro Palm Dream, abbiamo sofferto troppo il caldo, Leo si beccato un’influenza, due giorni senza mangiare e febbre. Ora si è ripreso. Abbiamo deciso di andare in una stanza un po’ più bellina, magari con aria condizionata.

Roberto e Daria si erano  già spostati in un alberghetto carino ed abbiamo deciso di prendere anche noi una camera lì. Cocoland Resort vicinissimo alla Lonely.

La scelta dell’aria condizionata è stata pessima, una notte insonne, con alternanza di gelo e calore, come passare dal frigorifero al forno ogni quarto d'ora. Però la stanza è molto più confortevole della nostra al Palm Dream; abbandonata l’idea della air conditioning abbiamo deciso di rimanere.
Devo dire ci manca molto il nostro terrazzino affacciato sul palmeto ricco di animali, voci, canti. Qui c’è un po’ più di gente, di rumore, ed è meno selvaggio, per contro la camera è grande, pulita, comoda e il terrazzino è fresco con il ventilatore al soffitto.

Il manager è efficiente, e l’aiutante è pronto a soddisfare le esigenze del cliente. Con il nostro Sujith invece bisognava ogni volta contrattare per avere la stanza ripulita e le lenzuola cambiate, per avere una sedia o un tavolino in più, per far lavare  un tappetino così lurido che non si vedeva più di che colore fosse. Lui, bello cicciotto, (enorme) quando era presente,(in realtà quasi mai), passava il tempo stravaccato a parlare al telefono o a dormire, ogni tanto cucinava e sarebbe stato meglio per lui digiunare, anziché mangiare.

Oggi non c’è sole e si sta bene abbiamo dormito benissimo con il solo ventilatore e la nostra attività oggi sarà stile Sujith, ma noi non siamo grassi, solo avanti con gli anni . . .

In piena attività sul nuovo terrazzino


martedì 25 dicembre 2018

I bagordi del mio Natale 2018

Che caldo! Anche oggi si muore di caldo. Quando sono in Italia ricordo solo il caldo bello del mattino presto o della sera quando col buio si cammina con abiti leggeri di cotone e ci si gode la brezza dell’oceano. Quando sono qui  torna in mente violentemente come si boccheggia durante il giorno. Nelle ore centrali muoversi poco o niente, e le ore centrali vanno dalle 10,30 alle 17

Oggi è Natale, ieri hanno fatto festa qui vicino, dal Dott. Unni, hanno cantato fino verso le 10. Io non avevo fame e il mio cenone è stato un bicchiere di papaia lassi. Leo è un po’ malato e non ha mangiato neppure quello.
Stamattina dopo una sostanziosa colazione al Suprabathan: caffè latte, 2 chapati e burro e marmellata, sono andata a prenotarmi un massaggio per il primo pomeriggio.
Il pranzo di Natale è stato volutamente leggero perché avrei avuto il massaggio alle 14. Frutta: mezza papaia, qualche bananina dolcissima e un caffelatte dal negozietto sul lungo mare che ha una macchinetta di Nescafè, per 10 INR fa un caffèlatte dolcino e buono.

Pranzo di Natale fatto. Leo niente perché ha febbre e mal di gola.
Parto alle 13,30 sotto una canicola disumana, mi sento evaporare, la spiaggia è strapiena di gente, quasi tutti indiani. I pescatori arrivano con le barche piene di palloncini colorati, tutti giocano con l’acqua, spruzzi. grida di gioia, meno male io ho il massaggio. Mi rilasso sul lettino, non so se sono più unta di olio o di sudore.

Dopo il massaggio arriva Daria e ci facciamo un bagno in piscina, finalmente un po’ di frescura ci aiuta a sopportare un paio di ore ancora caldissime.

A casa stasera i gestori del Palm Dream festeggiano e mi hanno promesso che ci avrebbero portato la cena in camera, offerta da loro. Magnifico.
Sujith si presenta puntuale con due bei piatti di riso ottimo! Anche Leo per fortuna ne mangia un pochino.
Molto buono l’ho mangiato volentieri ed è stato più che sufficiente.
Niente dolci, alcoolici, panettoni ecc

Ecco come si fa a perdere peso e a far scendere il colesterolo.
Facile facile.


Cena del 25 dicembre 2018

sabato 22 dicembre 2018

Luna piena


Oggi è giornata un po’ così, c’è la luna piena il mare è super agitato e il tempo non è granchè. Nebbiosetto e caldo come sempre.
Io ho un po’ di mal di schiena, forse ieri dopo il bagno in mare sono stata all’ombra fresca di un grande albero e i miei muscoli non sono stati contenti. Cercherò di rimediare.

Ieri Daria e Roberto sono tornati dal primo giro in autonomia in ‘India’,  Kaniakumari o Capocormorin. Nonostante il bagno di folla sui bus e sul mare, nonostante il cibo un po’ così, l’albergo un po’ così, la camera, beh, lasciamo stare, sono rientrati stanchi ed entusiasti. Il commento più sintetico è stato: sono matti.
Molto soddisfatti ed in forma, Daria sembra addirittura ringiovanita.
Ieri abbiamo cenato all’Hindustani, buono ed economico, stasera andremo nel nuovo ristorante su, sulla strada verso la Junction
Si chiama Taste of Kerala, è ottimo, di alto livello e al momento non caro (devono farsi i clienti, poi vedremo) il fish tikka, ad esempio, cotto nel tandoori costa 230 INR, ce ne sono 5 o 6 pezzi, più che sufficiente. 

Stasera inaugurano la seconda parte del ristorante, andremo anche noi, poi Leo mi sa che scapperà a gambe levate perché temo ci sarà musica. Se è musica indiana ok, ma se è musica americana a volume alto gli blocca  la digestione, le vibrazioni sono negative e disturbano, in effetti anche a me non piace molto, anzi niente, ma la sopporto di più. Chissà? Vedremo

Kaniakumari foto di Daria


mercoledì 19 dicembre 2018

Piccoli filmati dalla nostra camera






La salita e la discesa per raccogliere le noci di cocco. Filmati dal nostro terrazzino senza neanche bisogno di spostarci.
Sotto le palme un altro indiano raccoglie i cocchi caduti e un altro ancora li porta al proprietario del terreno/palude

Da sotto qualcuno raccoglie i cocchi 

lunedì 17 dicembre 2018

Camminando per i vicoli


Specialmente quando sono da sola ascolto, annuso, mi lascio trascinare.

Mi piace camminare nei vicoli, una delizia per i sensi, un negozietto dietro l’altro, vestiti colorati, ciabatte infradito, cappelli, pashmine, gioielli, pietre lavorate, olii, creme, . . . Profumi,  profumi di spezie, profumi di incensi, profumi di cibo. . . . e per l’udito? Musiche di  mantra infiniti, più avanti il suono secco dei ciabattini,  poi ancora i sarti e il ticchettio delle macchine da cucire, passi dal sole all’ombra,  poi ancora al sole, la pelle che ti brucia e una brezza che ti accarezza. Improvvisamente  una folata d’aria  ti scompiglia i capelli e sei di fronte all’oceano, l’orizzonte si apre, il faro, la spiaggia e il fragore le onde che si infrangono, questo  andare e tornare, avanti e indietro, avanti e indietro,  un respiro continuo, infinito, una magia.

domenica 16 dicembre 2018

Tra natura e cucina

Una bimba sulla strada per Samudra

Samudra, pesce e BIRRA

Un ibiscus davanti a casa nostra
Un nuovo delizioso ristorante sulla strada verso la Junction Tast of Kerala OTTIMO

Samudra

Un abitante della palude che abbiamo davanti a casa