lunedì 9 febbraio 2026

Mare e pescatori



 I giorni corrono veloci e lenti nello stesso tempo. Ho messo una foto scattata poco poco il tramonto vista dal ristorante Shorline che mi piace molto. Sempre gestito da Nepalesi. E l'ho affiancata al bozzetto fatto in precedenza, in una sera che c'era la falce di luna, qui la gobba della luna è verso il basso.


Ma vi voglio parlare di un personaggio.

Dunque la mattina parto sparata per avere una colazione indiana ma disgraziatamente da quest'anno sulla mia strada trovo la Bakery di Kumar. E' d'obbligo fermarsi, i croissant mi chiamano.

Arriva un personaggio che non passa inosservato. Un uomo di età indefinita un cappellaccio in testa su una testata di capelli e baffi grigi, un bel nasone a patata. Camicia a quadretti bianchi e rossi, pantaloni verde pisello con grandi fiori arancio e rossi, ha  una coperta rossa a fiori bianchi appoggiata sulle spalle, porta un borsa rossa e un bastone verde. Arriva, attraversa il locale a passo deciso si accomoda su una sedia come fosse seduto su un trono, rimane un po' poi se ne va. Non ho mai notato cosa facesse, certo non consumava nessuna bevanda, se ne andava così come era venuto.

Stamattina ho capito, è un pescatore, dopo la nottata sull'oceano viene a vendere il pesce.  Anni fa lo avevo visto nella zona nord della spiaggia mentre selezionava e divideva il pesce. Se trovo una fotografia di qualche anno fa la pubblico.

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