venerdì 6 marzo 2015
mercoledì 4 marzo 2015
Rishikesh
4 marzo
Ieri nei miei giri
per scoprire ho scelto un ashram per fare yoga c’è anche la meditazione, potrei andare
stasera, ma ho sonno e mi addormenterei. Ho conosciuto Doroty, una canadese che
come me è arrivata ieri, come me sta cercando di capire e siamo nello stesso
albergo. Ci diamo appuntamento alle 7 ed andiamo a fare yoga insieme. Per me
non è niente di che, yoga di preparazione al saluto del sole. Cerco altro, ma l’ora
di movimento mi ha fatto bene. Facciamo colazione insieme a Bernard, che è tedesco, in un uno dei tanti deliziosi
posticini con vista sul fiume, anche qui si fa conoscenza molto in fretta e ci
si scambiano informazioni e consigli. Facciamo quindi una bella camminata e
visitiamo la zona Ram Jhula, noi siamo a Lakshman Jhula. Qui c’è il festival
dello yoga, tanti eventi, vedrò se entrare un giorno oppure no. Da fuori sento
una voce al microfono, c’è una conferenza
in corso. Ma questa voce, questo sospendere le frasi, io la conosco . . . . guardo sul programma Vandana Shiva, proprio
lei! Entrerei solo per vederla, l’ultima volta l’ho vista a Torino per Torino
Spiritualità, ma l’ingresso è giornaliero ed è costoso. Decido di rientrare in
hotel e lungo la strada contatto un altro posto dove forse andrò a fare
meditazione stasera e yoga domani. Pranzo in un posticino delizioso cibo
organico buono e economico.
| GANGA RIVER ! |
| Con Dorothy canadese |
| Il ponte a Laksham Julha |
| Ram Julha |
Verso Rishikesh
| Strade di fango |
parto alle 5 della
mattina, naturalmente non mi è stata data la sveglia,ma io che conosco i miei
polli avevo messo comunque la mia. Dopo una mezz’ora entriamo in Uttar Pradesh.
Buio, nebbia, camion, la strada è a tratti decente e a tratti molto dissestata,
facciamo la gimkana tra i camion si sorpassa a volte a destra altre volte a
sinistra, dove c’è spazio ci si infila, dove non c’è si cerca lo stesso di
passare. Alle 6,30 comincia a schiarire un po’, verso le 7 vedo il sole tra le
nuvole, è molto nuvoloso. Il paesaggio è piatto e nebbioso, piantagioni di
canna da zucchero si alternano a quelle di colza, fa freddo. Scene nel fango: le
donne avvolte in scialli pesanti di
umidità davanti a povere case accudiscono gli animali, preparano il cibo,
accendono il fuoco, gli uomini chiacchierano a crocchi avvolti nei loro mantelli,
ai piedi indossano solo le ciabatte. Fango tanto fango e pozzanghere. (Forse le
ciabatte sono più adatte delle scarpe, almeno si asciugano prima) Odore di
fogna, sterco messo ordinatamente ad asciugare, ancora povere case mezze
diroccate ma abitate, vedo i bucati stesi su terrazze che terrazze non sono, ma
camere che non hanno più pareti, crollate o abbattute?
Facciamo una sosta in
un bel ristorante, dopo il caffè caldo finalmente acquisto un po’ di calore, ma
indosso il pile e tengo la giacca a vento sulle gambe, i piedi sono gelati.
Alle 8,15 entriamo in
Uttarakand, alle 9,30 vedo le prime alture, il paesaggio cambia finalmente.
Alle 11 circa siamo a Rishikesh. E’
bellissima e tutta da scoprire. Parto quasi subito, voglio lasciare che i piedi
mi portino dove la testa e il cuore decidono di andare. Mi sento in un jungla
devo scegliere i posti giusti e cercare
di capire cosa offre. Non è facile districarsi
ci talmente tanti stimoli, ma mi lascio trasportare, vedremo cosa succede.
lunedì 2 marzo 2015
Delhi, un India diversa ma con i problemi di sempre
| Alla State Express con Sanjeev e Rinki. Indiani del Nord alti e più chiari di pelle, così diversi dai Tamil |
| I tuc tuc gialli e verdi di Delhi |
| Il ristorantino. Da fuori due indiani guardano un film alla TV che è sopra la mia testa. |
| Aspettando che smetta di piovere |
| Torno in hotel con il risciò, ci sono ancora e ce ne sono tanti. Poveri uomini che faticano per vivere, preferisco dare soldi a loro che agli autisti di taxi |
Arrivata a Delhi.
Cambia la lingua cambiano le persone, sembra di essere in un altro paese, e in effetti un po' è così.
Manco da Delhi dal 2010, sarà per i 18 gradi deliziosi ma la città mi sembra
molto migliorata. L’aria pulita, il taxista che mette la cintura di sicurezza,
è proprio cambiata, mi dico. Ma subito dopo: bambini laceri e sporchi, vecchi
che si trascinano, storpi, poveri esseri che cercano un po’ di elemosina. Passata
la zona delle ambasciate con i suoi viali alberati la città è quella di sempre.
Vado all’agenzia
State Express, li conosco da tanti anni, quante volte sono andata per
organizzare i giri con i gruppi di Avventure nel Mondo! Sanjeev è un po’ invecchiato, si è appesantito
ma è sempre gentile e molto efficiente, parla ormai un italiano perfetto.
Sempre della serie l’India
non è cambiata: sono in un albergo ‘buono’ o per lo meno ha la pretesa di
essere tale. Controllo il letto, le lenzuola non sono state cambiate, hanno ancora
questa abitudine. Me le faccio cambiare.
Sono nella zona di Karol Bag zona che
a me piace molto, esco per andare a mangiare qualcosa, ma non trovo la grande
via che chiamano Main Market, la zona è vasta, non ho molto tempo, né voglia di
litigare con qualche conduttore di tuc tuc per farmici portare, quindi scelgo
un ristorantino e mangio paneer tikka, naan e una zuppa lemon coriander. Vedo
che diventa buio, mi sembra strano è presto, poi capisco, in due secondi si scatena un’acquazzone degno
del periodo monsonico, la via si riempie d’acqua. Anche se smette di piovere
come torno in albergo? Per forza con un tuc tuc. Ci sono ancora molti risciò a
pedali, guidati da uomini pelle e ossa, sono un po’ meno stracciati di un tempo
e le bici sono belline, tutte uguali, ma loro sono poveri come allora, anzi
oggi che l’India è più ricca loro stanno anche peggio. Mi faccio accompagnare
in hotel e gli lascio una buona mancia, pedalare in quelle condizioni . . . oltre
alla pioggia che si prendeva in testa, ad ogni pedalata immergeva il pedale e un
piede nell’acqua, putrida ovviamente.
Ora son qui nel letto
con le lenzuola pulite !!!!!!!! Domani sveglia alle 4,30 parto per Rishikesh.
domenica 1 marzo 2015
In partenza per il Nord - New Delhi e Rishikesh Verso l'HIMALAYA
Farei volentieri un salto dall'altra parte delle montagne: Ladak, Tibet . . . la nostalgia mi ha fatto pubblicare le fotografie qualche giorno fa. Mi sta bene restare ai piedi della catena, in ogni caso ne respirerò l'atmosfera e visito un posto nuovo, è sempre molto stimolante.
Oggi giornata di preparazione bagagli, domattina presto, alle 5, parto per Chennai e poi per Delhi. farò tappa a Delhi e proseguirò per Rishikesh.
Che strano effetto mi fa indossare i pantaloni, ci ballo dentro, sono dimagrita, e le scarpe chiuse, non le indosso da tre mesi.
NOOOOOOOOOO! voglio il caldo sole dell'India del Sud.
Ma voglio anche il calore dei miei amici, mi mancate tutti, ma tornerò, anche questa volta tornerò. Solo dopo essere stata qualche giorno a Rishikesh.
Oggi giornata di preparazione bagagli, domattina presto, alle 5, parto per Chennai e poi per Delhi. farò tappa a Delhi e proseguirò per Rishikesh.
Che strano effetto mi fa indossare i pantaloni, ci ballo dentro, sono dimagrita, e le scarpe chiuse, non le indosso da tre mesi.
NOOOOOOOOOO! voglio il caldo sole dell'India del Sud.
Ma voglio anche il calore dei miei amici, mi mancate tutti, ma tornerò, anche questa volta tornerò. Solo dopo essere stata qualche giorno a Rishikesh.
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