mercoledì 6 gennaio 2016

Se c'è Internet non c'è corrente, se c'è corrente Internet non è attivo. A volte non c'è nè l'uno nè l'altra, raramente tutte e due



Eccomi felicemente approdata a Kovalam.
Siamo partiti  il 4 gennaio alle 9,30 e siamo arrivati verso le 5,30. La strada inizialmente il sale e scende tra le colline e passa da Erumeli. Qui abbiamo fatto un’oretta di coda, a causa dei numerosi pellegrini che affollano la città.
Dalla strada verso le colline si può vedere la prima parte della foresta che i pellegrini devono attraversare, 50 km da percorrere verso il santuario a piedi nudi e con il pericolo di incontrare la tigre,  pare ce ne siano molte.
Poi la strada prosegue attraversa cittadine abbastanza ordinate e quando arriva verso Trivandrum si intravede una città modernissima, alti palazzi nuovi, molti edifici in costruzione, ma è India questa? Molto  cambiata, buon per loro, per noi perde un po’ di fascino.
A Kovalam ho trovato una stanza per me e Babel e una per Manfred e Maria allo Small Tiger Hotel, la piccola guest house dove Luisa (amica viaggiatrice) andava ogni tanto in passato. Certo dopo la clinica ayurvedica è un bel salto di qualità ed anche di prezzo!
Vedremo, al momento facciamo base qui.
Kovalam ha una spiaggia molto bella, è piena di resorts e ristoranti, è cara, anzi carissima, soprattutto  ora che siamo in alta stagione.

Oggi è il 6 gennaio, pensavo di andare a capo Cormorin (o Kaniakumari) oggi, ma sia io che Babel ci siamo alzate un po’ tardi e con molta pigrizia. Magari domani? Chissà.
Ieri abbiamo mangiato pesce in uno dei ristorantini sul mare, ero con Babel e Manfred, Maria  sta poco bene, ha solo due anni più di me, ma l’India è dura, il clima, il cibo, le comodità etc. Loro sono ora in un hotel carino ma per lei il cambiamento dalla clinica a Kovalam è stato pesante,ieri era molto depressa, debole, temeva di lasciarci la pelle.
Pesce molto buono e considerato il livello dei prezzi non è neanche carissimo: 450 IR un trancio enorme.

A ‘casa’ mi sto organizzando, la guest house è infilata tra altri edifici, è un po’ un buco, non c’è vista e si vede anche poco il sole. Abbiamo cambiato camera e ho scelto una stanza a pian terreno, ma abbastanza luminosa. Il bagno funziona meglio, è tranquilla. Babel sarà con me fino al 8, poi parte per Kochin e quindi per la Germania.
Il bagno funziona vuol dire semplicemente  che se apri il rubinetto esce l’acqua e se apri la doccia esce l’acqua dalla doccia, e anche che non è necessario tenere fermo il rubinetto con una mano mentre con l’altra ruoti la manopola. Nella stanza precedente  come toccavi le manopole, qualunque manopola delle tre, in ogni caso si attivava la doccia e ti beccavi l’acqua sulla schiena ti piacesse o no.

Scrivo tutto ciò da seduta in un ristorantino aspettando invano che torni la corrente e si attivi internet.  Intanto ho pranzato, è arrivata la corrente, ma non ancora internet. Mi sa che andrò a casa e tornerò più tardi. Tanta pazienza, aspetta e spera.

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